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Enduro County - La nuova generazione

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L'elenco di talenti sportivi provenienti dalla Vallecamonica sembra allungarsi all'infinito, processo che mi permette di incontrarli per voi scriverne su queste pagine, senza dimenticare l'importanza di conoscere e far conoscere discipline che purtroppo non godono della giusta visibilità. I nuovi nomi che ho aggiunto alla mia lista sono quelli dei due piloti di Enduro Country che hanno da poco conquistato il titolo di campione italiano Michele Tosi nella categoria 250 4 tempi, su moto Kawasaki, e Roberto Mandelli   nella categoria Territoriali, in sella a una Honda 250 4 tempi.

 

Quella delle enduro Country è una disciplina ancora poco conosciuto in Italia: volete descrivere le sue caratteristiche principali?

l'enduro country - già noto come Cross Country - è un mix tra enduro e motocross praticato in tracciati che solitamente comprendono un tratto di pista da cross, sentieri boschivi, un percorso fettucciato e a volte ostacoli artificiali come tronchi o gomme appositamente posizionati .Si parte tutti allineati, con la moto spenta e le mani in alto, e al via del commissario di gara si può accendere la moto e partire: mediamente il tempo sul giro e di 7/8 minuti, mentre la gara dura un'ora e mezza più un giro

 

Una curiosità: perché il nome Cross Country ha lasciato il posto a Enduro Country?

Si tratta di una scelta della Federazione Italiana presa all'inizio di questa stagione. all'estero in generale viene ancora utilizzata la dicitura Cross Country.


Geniali, come sempre …a proposito di equivoci, quello più comune riguardo le enduro Country è il confonderlo con l'Enduro propriamente detto: quale differenze ci sono tra le due discipline, e con il motocross?

 

Come accennato prima, si tratta di un mix tra i due sport che comprende le caratteristiche sia delle gare in circuito che di quelle fuoristrada. la differenza principale sta nella durata della gara è nella sua gestione, soprattutto per quanto riguarda le energie: un pilota proveniente dal motocross è abituato a completare manche molto più brevi, oltretutto riposando fra la prima e la seconda, mentre chi arriva dall’ Enduro pur essendo allenato a passare molto tempo in sella - deve mantenere una concentrazione diversa da quella richiesta da una serie di speciali da una decina di minuti ripetute in serie durante tutta la giornata di gara: nell’ Enduro Country, invece, lo sforzo - fisico e mentale - è costante è prolungato.

Se negli Stati Uniti l'enduro Country È diffuso da tempo, l'Europa lo ha accolto molto più recentemente: qual è la dimensione del movimento, soprattutto in Italia? 

 

bisogna partire dal presupposto che negli Stati Uniti qualsiasi sport a motore a una dimensione enorme, sotto ogni aspetto: numero di squadre e piloti, strutture, circuiti, coperture televisive, sponsor, pubblico... e tutto questo si raggiunge in breve tempo: se prendiamo ad esempio il Super Cross  (cioè il motocross indoor in palazzetti ) possiamo vedere quanto poco ha impiegato per diventare l'equivalente di quello che qui in Italia è il calcio, con canali TV dedicati dove se ne parla per ore ore, invogliando così tantissime persone a comprarsi una moto è provarci! un altro dato importante è che negli USA   l'enduro in pratica non esiste, mentre le gare di Enduro Country sono affollatissime, in pista è fuori, situazione che in Italia è rispecchiata proprio dal enduro, più diffuso e che in gare regionali o nazionali può vedere schierati alla partenza anche 300 piloti. ma con l'incremento dei divieti di utilizzare sentieri mulattiere durante questi eventi, è molto probabile che l' Enduro Country si faccia largo aumentando praticanti, pubblico e consensi, Senza contare che almeno rispetto all'enduro il fatto di poter contare su un tracciato definito lo rende molto più attraente per pubblico e televisioni, cosa che presumibilmente né facilita la crescita. 

 

Al termine della stagione 2019 avete vi siete laureati campioni italiani: come volete  con commette commentare questo grande risultato?

 MT -  sicuramente è stata una grandissima soddisfazione, che ha ripagato gli sforzi gli allenamenti di tutta la stagione. e vorrei cogliere l'occasione per ringraziare i miei genitori mia sorella (che mi accompagnano e mi supporto in tutte le gare), il Motoclub Darfo Boario Terme, Motocross Performance Trainer di Martino Poletti  per la preparazione fisica, la nutrizionista Dayana Troncatti, Gomme Cantamessi di Rinaldi Ivano, Messaggerie Valcamonica Autotrasporti e tutti i miei amici sempre presenti a tifarmi a bordo pista.

 

Quali sono invece, i vostri programmi per il 2020?

MT -  Sono ancora in attesa dei calendari delle gare, ma sicuramente cercherò di difendere il titolo vinto quest'anno. 

 

Ho già scritto in passato dei trionfi raccolti dal Italico fuoristrada a due ruote; nonostante il passare del tempo, sempre nuovi nomi e vanno ad aggiungersi a quelli entrati nella leggenda, come quelli di Michele Tosi e Roberto Mandelli, oltretutto impegnati in una disciplina che - proprio come loro - in futuro non potrà fare altro che crescere.

Meglio :  diventare grande.

 

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